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"IL GESTORE DEL SERVIZIO IDRICO INTEGRATO DEVE MIGLIORARE LA PROPRIA EFFICIENZA ORGANIZZATIVA"

Intervista a Rossella Bertini, presidente del Comitato Consultivo Utenti di ATO 3 Medio Valdarno

Il Comitato Consultivo utenti è l'organo che rappresenta la voce delle famiglie e degli utenti all'interno dell'AATO. A due anni dalla sua istituzione è possibile tracciare un bilancio del lavoro svolto?

Mi preme sottolineare che il Comitato, dal suo insediamento ad oggi, ha svolto una attività vivace e produttiva, volta principalmente a concretizzare la formulazione e la successiva trasmissione all’ AATO 3 Medio Valdarno di proposte per adottare, anche con il nostro contributo, le iniziative più opportune nei confronti dell’Ente Gestore. Tutto questo per migliorare le criticità emerse sui diversi aspetti tecnici, amministrativi ed organizzativi, finalizzate alla tutela degli utenti e dei consumatori che siamo chiamati a rappresentare. L’attività del Comitato Consultivo Utenti assume ancora maggior valore in considerazione del fatto che si tratta di una esperienza nuova ed innovativa. Certo, i positivi risultati ottenuti sono stati possibili grazie anche alla efficiente ed attenta collaborazione degli Organi ed Uffici dell’AATO.

 

Quali sono le problematiche affrontate più spesso dal Comitato? In merito a queste le risposte date dal Gestore sono state soddisfacenti ed efficaci?

Fino ad oggi, abbiamo lavorato per formulare una valutazione complessiva del servizio idrico integrato e delle prestazioni del Gestore riguardo al rispetto delle obbligazioni contrattuali, in particolare per gli aspetti connessi alla tutela degli utenti e dei consumatori. Questi aspetti sono principalmente collegati alle revisioni tariffarie, che chiediamo siano riconosciute a favore delle famiglie ed in particolare a favore delle fasce deboli; alla lentezza del processo di fatturazione, che incide sia sulla possibilità di controllo da parte di AATO che sul servizio all’utenza, generando i ben noti problemi di fatturazione abnorme; quelli relativi ai tempi di riparazione per guasti, ai tempi di attesa al telefono e ai tempi di risposta ai reclami. Queste sono le problematiche affrontate più frequentemente dal Comitato Consultivo Utenti ed oggetto di numerosi interventi. Per adesso le risposte date dal Gestore non sono mai state risolutive. Pur comprendendo le difficoltà che questi può aver riscontrato nei primi anni di gestione, dovute anche alla situazione critica di alcune reti, e pur apprezzando i notevoli sforzi compiuti sul piano degli investimenti, ma la cui relativa copertura avviene poi principalmente attraverso gli incrementi tariffari, non possiamo non rilevare che Publiacqua ha mancato persino di ottemperare ai suoi obblighi di informazione su parti essenziali. E nonostante tale mancanza, emergono nettamente risultati negativi, tali da indurre a ritenere ci sia necessità di attuare tutte le attività possibili per sollecitare Publiacqua ad adempiere ai suoi obblighi ed a migliorare la propria attuale inefficienza organizzativa, che rappresenta un sicuro disservizio all'utenza. Ad ogni riunione emerge, ed il Comitato fa presente, che è tempo che il Gestore si doti di una organizzazione che consenta il rispetto delle obbligazioni contrattuali assunte.

 

Come viene giudicata la fornitura del servizio nell’area dell’ATO 3? Quali sono gli aspetti da migliorare?

Naturalmente gli aspetti da migliorare sono quelli sopra indicati come aree di maggior criticità, ma vorrei aggiungere un altro aspetto che ritengo personalmente prioritario: le perdite occulte, che generano non solo ingenti costi agli utenti - che spesso non si accorgono delle perdite fino alla fattura – ma anche, e soprattutto, causano dannosi sprechi di acqua preziosa. Ecco, auspico che gli investimenti vengano fatti per eliminare o, almeno, contenere il fenomeno.

 

Recentemente il problema delle utenze deboli ha trovato molto spazio sui media. L’Ato 3 ha promosso un lavoro di indagine per capire la dimensione problema e per arrivare ad una soluzione adeguata. Qual è la sua opinione in proposito? Quali sono gli strumenti che dovrebbero essere utilizzati?

L’indagine promossa da AATO ha certo una enorme importanza, ma per avere il quadro completo delle maggiori criticità del servizio percepite dall’utenza  sarebbe, a mio modesto parere, utile e necessario inserire una compiuta analisi dei reclami pervenuti alle associazioni dei consumatori ed ai difensori civici. Per quanto concerne poi gli strumenti da utilizzare per migliorare la situazione, ritengo che essi dovranno essere necessariamente voluti e predisposti dall’AATO, che dovrà in particolare confermare se e come il lavoro del Comitato possa incidere sulle decisioni future. Vorrei concludere con una indicazione: la situazione, con particolare riferimento alle aspettative ed agli interessi dell’ Utenza, non è più accettabile ed è auspicabile pertanto che gli Organi competenti adottino azioni concrete nei confronti della Publiacqua, anche al fine di dare segnali ai Cittadini Utenti. 


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by Pieragnoli last modified 2007-05-08 17:07

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