Chi siamo
L'Autorità di Ambito Territoriale Ottimale è un'Autorità locale costituita in attuazione della legge n. 36 del 5 gennaio 2004 "Disposizioni in materia di risorse idriche" (detta anche legge Galli) con funzioni di regolazione e di controllo del settore dei servizi idrici.
La legge Galli ha disposto che le Regioni suddividano il territorio in Ambiti Territoriali Ottimali (ATO), all’interno dei quali superare la frammentazione delle gestioni, promuovendo l’aggregazione degli operatori.
Con la legge regionale 21 luglio 1995, n. 81 la Regione Toscana ha delimitato 6 ATO, al fine di consentire, in ciascuno degli Ambiti individuati, la gestione ad un unico soggetto dell’intero ciclo delle acque: dall’immissione in acquedotto, alle fognature, alla depurazione ovvero il cosiddetto “servizio idrico integrato”.
La norma regionale ha, inoltre, stabilito che i Comuni ricadenti in un medesimo ATO costituiscano un consorzio denominato Autorità di Ambito Territoriale Ottimale (AATO) e ha affidato a tale ente le funzioni di programmazione, organizzazione e controllo della gestione del servizio idrico integrato, precludendogli qualsiasi attività di gestione.
Con la costituzione dell’AATO le municipalità hanno individuato un soggetto, deputato prevalentemente al controllo, distinto dall’azienda erogatrice dei servizi idrici.
L'Autorità di Ambito Medio Valdarno è in sintesi un’amministrazione pubblica, costituita nella forma di consorzio in base alla legge della Regione Toscana n. 81 del 1995.
Fanno parte dell’Autorità di Ambito Medio Valdarno 53 Comuni: appartenenti alle Province di Arezzo, Firenze, Pistoia e Prato. Approssimativamente il territorio include l’area metropolitana Firenze-Prato-Pistoia, il Mugello, la Valdisieve, la parte settentrionale del Chianti e la parte mediana del Valdarno.
La popolazione residente è pari a circa 1.200.000 abitanti.
CARTINA DEI COMUNI DI COMPETENZA

Le funzioni dell’Autorità di Ambito
Con estrema sintesi, le funzioni di competenza riguardano la pianificazione e il controllo dei servizi idrici.
In particolare l’Autorità di Ambito:
nella fase iniziale:
1. organizza le attività di ricognizione delle opere esistenti;
2. approva il programma pluriennale degli interventi con il relativo piano economico-finanziario (Piano di Ambito);
3. determina, sulla base della metodologia prevista a livello nazionale, la tariffa del servizio idrico integrato che il Gestore è tenuto ad applicare in tutti i Comuni dell’ATO;
4. sceglie il soggetto Gestore e stipula con esso un contratto di servizio (Convenzione di Affidamento) nel quale sono fissati gli standard organizzativi, tecnici, qualitativi e tariffari che il gestore deve raggiungere e migliorare;
nella fase a regime:
5. controlla lo svolgimento del servizio verificando l’adempimento degli obblighi stabiliti nella Convenzione;
6. effettua, ogni tre anni la revisione tariffaria con la quale aggiorna il Piano di Ambito e definisce le nuove tariffe;
7. verifica il rispetto dei diritti dei consumatori;
8. rilascia le autorizzazioni allo scarico in pubblica fognatura.
L’Autorità di Ambito ha, inoltre, ulteriori competenze derivanti dalla legislazione ambientale e sanitaria, limitate comunque alle infrastrutture di acquedotto, fognatura e depurazione.
La struttura dell'Autorità
La struttura dell’Autorità di Ambito è piuttosto contenuta. Gli organi istituzionali sono l’Assemblea, formata dai Sindaci dei 53 Comuni consorziati, il Presidente e il Consiglio di Amministrazione, composto da 10 Consiglieri.
La parte amministrativa dell’Autorità è composta dai seguenti uffici:
- Controllo tariffe
- Tutela del consumatore
- Costi e prestazione gestore
- Amministrazione
- Affari legali
In considerazione dell’attività istituzionale di tutela del consumatore, nel mese di aprile 2004 l’assemblea dell’Autorità ha istituito il Comitato Consultivo Utenti, approvandone il relativo Regolamento di funzionamento.
Un pò di storia: la nuova organizzazione del servizio
Il 29 novembre 2001 l’Autorità di Ambito ha approvato la delibera con la quale è stata affidata alla società Publiacqua S.p.A. la gestione del SII a partire dal 1° gennaio 2002.
La convenzione è stata sottoscritta il 20 dicembre 2001 dal Presidente dell’AATO e dal Presidente di Publiacqua S.p.A..
L’affidamento iniziale è stato fatto per 43 Comuni sui 53 attuali che compongono il territorio dell’ATO Medio Valdarno. Sono rimasti esclusi dall’affidamento i 4 Comuni che avevano affidato la gestione in concessione a terzi (Bagno a Ripoli, Greve in Chianti e Impruneta a Fiorentinagas S.p.A. e Fiesole a Acque Toscane S.p.A.), i 3 Comuni a confine con l’Emilia Romagna (Firenzuola, Marradi e Palazzuolo sul Senio a Hera S.p.A.) e i 3 Comuni che al 2002 non facevano ancora parte del territorio dell’ATO 3 e che erano gestiti da Fiorentinagas S.p.A. (Barberino Val d’Elsa, S. Casciano e Tavarnelle Val di Pesa).
Dal gennaio 2003 Publiacqua è subentrata nella gestione di Fiorentinagas, sia per i Comuni appartenenti all’AATO 3, che per quelli dell’AATO 2, i quali a partire dal 2005 sono stati trasferiti all’AATO 3.
Per i 3 Comuni del versante adriatico attualmente gestiti da Hera SpA sono in corso le procedure per il trasferimento nell’AATO di Bologna.
L’attività di controllo sulla gestione del servizio idrico integrato
Il modello di controllo della gestione del SII attuato dall’Autorità di Ambito si fonda su tre elementi fondamentali:
1) il flusso delle informazioni che Publiacqua è tenuta a rendicontare annualmente;
2) i livelli di servizio;
3) le sanzioni nel caso di mancato raggiungimento dei livelli di servizio e di mancato trasferimento delle informazioni.
Il sistema delle informazioni
La Convenzione di affidamento stabilisce che Publiacqua debba trasmettere annualmente all’Autorità di Ambito informazioni riguardanti i vari aspetti della gestione, secondo archivi e modelli allegati alla Convenzione stessa.
Nello schema seguente sono riepilogate per ciascuna area tematica oggetto di valutazione da parte dell’Autorità i prospetti informativi necessari.
Aree di Valutazione | Prospetti informativi |
| Pianificazione degli interventi sul territorio |
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| Stato delle infrastrutture |
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| Aspetti economico, patrimoniali e finanziari della gestione |
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| Applicazione dell’articolazione tariffaria |
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| Livelli di servizio organizzativi |
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| Livelli di servizio tecnici |
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La trasmissione delle informazioni ha normalmente cadenza annuale, ma esistono anche casi di trasmissione infrannuale e pluriennale.
Il sistema informativo riepilogato in tabella è la base sulla quale l’Autorità di Ambito effettua i propri studi e valutazioni per la verifica della corretta gestione del servizio. Nel caso di mancato rispetto degli obblighi di comunicazione la Convenzione prevede l’applicazione di penalità a carico del gestore.